Il giorno è arrivato

volleyhomeIl giorno è arrivato; il tempo è pesante e ogni battito delle lancette mi rende solo più nervoso.

La musica sparata nelle orecchie è il tentativo di allontanare ogni pensiero, ma mi rendo conto che più le cuffie tentano di isolarmi e più mi immergo in un vortice di emozione e tensione.

Cerco di entrare in una bolla, convincendo me stesso che non esiste nessun altro.

La verità è che le mie mani sudano, la pancia mi fa male e a volte sembra che le mie gambe tremino. Questo rende tutto più complicato: i pensieri che invadono la mia mente sono tanti, ma la paura di fallire è ogni momento più forte.

Seduto in panchina cerco di rilassare i muscoli senza molto successo.

Osservo i miei compagni: sembrano calmi, distesi, ma i loro occhi assenti mi dimostrano che stiamo naufragando tutti nel terrore.

Questi momenti sono i più critici; possono distruggere tutto il lavoro che è stato costruito.

Pochi attimi di crollo mentale possono demolire all’istante il sudore e la fatica.

donna-pallaLa convinzione di fallimento prende strada nella mente, e lentamente strappa, pezzo per pezzo, ogni sicurezza.

Travolto in un vortice cerco di mantenere il controllo, ma il mio respiro è pesante e le mani tremano.

Il tempo trascorso ad allenarsi sta sfumando, inizio a dimenticare lasciando che la paura prenda il sopravvento. Mi sembra di aver già perso, mi sembra di aver già fallito. I nostri avversari sono forti, temibili. La loro reputazione è la loro ombra. Siamo spacciati, non abbiamo speranza.

Ora ricordo: inizio a respirare profondamente, cerco di ascoltare il mio corpo, parte dopo parte. Ascolto il mio cuore mentre batte all’impazzata senza darmi tregua.

Lentamente rallenta, tutto il mio corpo rallenta. Mi sento leggero, distaccato dal resto.

La mia mente è libera da ogni peso, libera e capace di ragionare.

foto-volley

Vedo più alternative. Vedo la vittoria.

Non è il momento di abbandonarsi all’oblio, non è il momento di abbattersi, non è il momento di buttare al vento ogni speranza.

Ci siamo allenati, abbiamo superato i nostri limiti quando sentivamo dolore e stanchezza.

Non sarà la paura a bloccarci.

Mi alzai e incitai gli altri ancora persi nei loro pensieri.

Era il momento di dare il massimo per portarsi a casa la vittoria.

A tutto un tratto ogni cosa prese forma, in un’istante vedevo i nostri punti di forza, vedevo la nostra preparazione, vedevo il nostro destino.

Riprendendo contatto con la realtà, riempii i polmoni, alzai la testa e mi diressi verso il “campo di battaglia” con la sicurezza che avremmo vinto.

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