Il Mental Training

mentalIl Mental Training è un allenamento psicologico, che si avvale di diverse tecniche.

Ha origine alla fine dell’800 ma ha avuto la sua massima espansione negli ultimi 30/40 anni, diventando una branca della Psicologia dello Sport, volta ad indagare gli aspetti più psicologici legati all’attività sportiva.

E’ rivolto al singolo atleta ma anche al gruppo, alla squadra, valutandone la coesione e intervenendo per migliorare la comunicazione tra gli atleti e creare quindi uno “spirito di squadra” vincente.

Lo scopo del Mental Training è consentire all’atleta di allenare anche la mente, attraverso delle tecniche che permettono una migliore conoscenza di se stessi e delle proprie risorse, in modo da divenire più consapevoli delle proprie potenzialità.

Le tecniche di Mental Training sono le seguenti:

FOCUSING Focalizzazione dell’attenzione, concentrazione
Il termine Focusing (ingl. mettere a fuoco) è stato introdotto dallo psicoterapeuta Eugene T. Gendlin, allievo e collaboratore di Carl Rogers e indica la capacità dell’individuo  di prestare attenzione alle sensazioni corporee che si stanno vivendo in una specifica situazione.

In particolare gli atleti imparano a concentrarsi sui loro compiti impedendo ad eventi esterni e distraenti (pensieri negativi, rumori ecc) di distoglierli dalla performance. Non è una terapia corporea, ma una modalità di concentrazione a livello più profondo, che permette di valutare la situazione e far emergere nuove soluzioni.

AUMENTO DELL’AUTOSTIMA
Avere maggiore fiducia in se stessi e nelle proprie possibilità, permette di ottenere la giusta motivazione per affrontare la performance sportiva in maniera positiva, orientata al successo.

E’ il modo in cui un atleta confida nelle proprie capacità, analizzando anche i propri errori senza giudicarli negativamente ma usandoli come strumento per migliorarsi ulteriormente.

GOAL SETTINGGli obiettivi

Definizione degli obiettivi: pianificare i traguardi in modo dettagliato, passo dopo passo, affrontando gradualmente le varie difficoltà che potrebbero presentarsi. E’ importante focalizzarsi sulla prestazione prima che sul risultato. Il fatto di essere coscienti di cosa si vuole ottenere aumenta la prestazione sportiva e spinge l’atleta a dare il meglio di sè, evitando di porsi obiettivi troppo alti da raggiungere.

IMAGERYAbilità Immaginativa
Allenare la mente attraverso rappresentazioni mentali di immagini visive, ad esempio con video ripetuti di sequenze di movimenti, che stimolano l’atleta sul piano emozionale e cognitivo. In pratica far vivere delle azioni non nella realtà ma mentalmente.

Questo tipo di allenamento aiuta a diminuire l’ansia prima e durante la gara e ad aumentare l’attenzione e la concentrazione sia in allenamento che in gara.training

RILASSAMENTO
Il rilassamento è uno stato psicofisiologico in cui si ha una riduzione del livello di attivazione dell’organismo a vantaggio di una sensazione di calma, tranquillità e pace interiore.

Le tecniche usate maggiormente sono il Training Autogeno di Schultz o il Rilassamento Progressivo di Jacobson.

Queste tecniche permettono di fronteggiare situazioni di stress o di ansia e sono ideali per la preparazione alle attività immaginative e di visualizzazione.

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